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13/11/2017Nessuno mi ruberà più la speranza

Nella Repubblica Centrafricana migliaia di bambini e ragazzi sono stati coinvolti nel conflitto fra gruppi armati. Si stima che siano fra i 6 mila e i 10 mila i minori reclutati per combattere.

Elise è una ragazza che ha fatto parte di questi gruppi e questa è la sua storia.

 

<<…nel mio villaggio eravamo poveri ma in pace. Quella sera siamo rimasti insieme intorno al fuoco e papà ci aveva raccontato di quando lui era giovane, poi siamo andati a dormire. Nella notte, all’improvviso, tanti colpi di armi, delle grida…abbiamo avuto tanta paura. Neppure il tempo di pensare e degli uomini armati, molto cattivi, sono arrivati e hanno preso mamma e papà, li hanno uccisi sotto i nostri occhi. Ho saputo dopo che quegli uomini facevano parte delle bande armate chiamate Seleka. Quando gli gli uomini delle altre truppe armate, Anti-Balaka, sono arrivati a Berberati hanno chiesto a tante ragazze e ragazzi più o meno della mia età (io avevo 14 anni) se volevamo andare con loro per combattere i Seleka. Erano armati anche loro di fucili e soprattutto di machete. Appena ho sentito quel nome, senza pensarci neppure due volte sono andata con loro tanto era forte in me il bisogno di vendicare i miei genitori. Sono stata due anni con loro, sembravano gentili. Io preparavo da mangiare, andavo a cercare l’acqua e la legna, dovevamo sempre nasconderci. Eravamo diventati amici.

 

Poi é successa una cosa che non posso dire…ho vergogna… Dopo un po di tempo sentivo qualcosa nella pancia e non ho detto nulla. Pian piano la mia pancia diventava piu gonfia ed io mi sentivo tanto stanca, non riuscivo più a fare tutti i lavori come prima. Ho capito pian piano che ero incinta…mi hanno detto che potevo tornare a casa…ma a casa dove? Da chi? Conoscevo solo una famiglia a Berberati ma avevo paura di andare da loro sapendo che non mi avrebbero accettata.

 

Avevo sentito parlare della ONG Kizito e di una certa Sr Elvira. Sono andata da lei e le ho raccontato tutto. C’era con lei anche un papà molto gentile e comprensivo. Mi ha portato a casa sua, ho conosciuto sua moglie anche lei molto gentile…Mi hanno aiutata tanto. Finalmente é nato il mio bambino, per me il più bello del mondo. Anche se non conosco il suo papà, lo amerò e mi dedicherò a lui con tutta me stessa. Sono determinata ad andare avanti! Fra qualche giorno comincerò una formazione al Centro Nemesia: alfabetizzazione, cucito, ricamo, maglieria. Pian piano…ritroverò un SENSO da dare alla mia vita e come dice Papa Francesco « NESSUNO MI RUBERÀ PIÙ LA SPERANZA »  Elise

 

Elise è una delle ragazze che ha ricamato a mano i nostri profumatori da cassetto alla lavanda.

 

Per aiutare Elise e tante altre ragazze come lei,

scarica gratuitamente la brochure con i modelli natalizi disponibili e ordina i profumatori!

Un segno di speranza e rinascita per le ragazze madri, in difficoltà e abbandonate accolte al Centro di Formazione Femminile «Nemesia» e un pensiero speciale per i tuoi cari.

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Amore è la luce dello spirito Quando abbiamo bisogno della luce? Non durante il giorno, ma quando regna la notte. Allora ci occorre una lampada, una fiamma, la luna. Fate del vostro meglio per portare luce e amore nella vita di coloro che incontrate.

Sathya Sai Baba

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